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Orientamenti

Progetto PSM: Welfare culturale/Molteplici Arti
ORIENTAMENTI

Esperienze diffuse nei vari territori e un già consolidato dibattito politico-culturale sulle trasformazioni dei modelli di sviluppo, di benessere, di buona società e coesione sociale mettono in evidenza un vero e proprio processo di legittimazione della cultura come dimensione del welfare, come ambito di politica pubblica in quanto diritto universalistico per i cittadini di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, di tutte le provenienze.
Sostengono questa prospettiva orientamenti teorici e pratiche di varia matrice sviluppate a livello nazionale e internazionale. Ricordiamo sinteticamente : - le prospettive di analisi dello sviluppo economico in termini di BIL e non solo di PIL; - il rapporto Stiglitz, Sen, Fitoussi 2009 sulla determinazione della prestazione economica e del progresso sociale; - lo sviluppo di indicatori pluridimensionali del benessere (BES- UrBES); - le analisi sulle “nuove” povertà, le povertà immateriali, le solitudini; - lo sviluppo dell’economia solidale e comunitaria attenta alla qualità integrale della vita - gli studi e ricerche su salute, qualità della vita e partecipazione culturale ; - gli orientamenti OMS sulla salute integrale delle persone; - la diffusione di dibattiti sulla cultura intesa come "bene comune”, strumento di rigenerazione urbana, importante per ricreare legami sociali e comunitari nelle aree delle città che soffrono di più il disagio e l'emarginazione sociale.


A livello locale, la storia di Bologna è caratterizzata dalla qualità dell’innovazione e della ricerca nella sanità e nei servizi sociali e educativi, dalla scelta inclusiva, universalistica e dall’attenzione prestata in particolare alla protezione e all’integrazione sociale dei soggetti più deboli. Una storia “di eccellenza” dei sistemi di welfare in cui, accanto alle Istituzioni, hanno svolto un ruolo molto importante le associazioni, il volontariato, la cooperazione sociale.
In questo contesto si è sviluppata nel tempo una ricerca orientata all’utilizzo dei linguaggi creativi del teatro, della musica, della letteratura, delle arti figurative come opportunità innovative di socializzazione, integrazione, di benessere personale e sociale, a disposizione di tutti e soprattutto dei più deboli, emarginati o esclusi.
Le Molteplici Arti applicate al sociale rappresentano un innovativo ambito di welfare culturale che mira ad essere uno dei tratti identitari della Bologna del 2021.
La proposta progettuale è incentrata sulla creazione di una Community delle Molteplici Arti per la produzione, ricerca e sperimentazione di forme artistiche di interazione sociale, dove cultura e arte siano strettamente coniugate con solidarietà e promozione del benessere.

 

 

Le Molteplici Arti che si sperimentano nel sociale si riconoscono pertanto nei seguenti orientamenti:
- la produzione e la fruizione della cultura e dell’arte rappresentano un potente fattore di welfare della popolazione e un importante strumento di promozione dell’inclusione sociale e del coinvolgimento attivo delle persone;
- la cultura e l’arte sono insieme loisir, piacere, contesti di generazione di senso, di formazione, di sviluppo della persona, di socialità;
- il fine sociale delle azioni culturali può e deve coniugarsi con una forte attenzione alla competenza, alla qualità, alla capacità di connettere contenuti culturali e contesti di intervento;
- le ricerche artistiche applicate al sociale possono conseguire risultati estetici significativi ed entrare a far parte dei circuiti “ufficiali” portandovi nuovi prodotti e nuovi linguaggi;
- cultura ed arte non sono confinati ai luoghi “deputati”, ma possono invadere tutti gli spazi e generare vivibilità nei luoghi pubblici;
-la bellezza è un potente fattore di benessere e di educazione per tutti e, in specifico, per le persone in difficoltà ;
-la cultura e l’arte sono in grado di sviluppare empowerment personale e sociale “ a partire dagli ultimi” (cfr Manifesto iniziale PSM);
-la cultura e l’arte sono particolarmente efficaci nella trattazione delle nuove povertà, delle povertà post-moderne;
-la cultura e l’arte sono un potente fattore di cambia-menti e di innovazione nella società;
-la prospettiva di orientamento al welfare è collegabile alla valorizzazione economica della produzione culturale. La cultura può produrre posti di lavoro anche per le persone in difficoltà.

Istituzione Gian Franco Minguzzi - Via S.Isaia, 90 40123 Bologna
Telefono 051 528 8511 - Fax 051 521268
e-mail: minguzzi@cittametropolitana.bo.it

 
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